Se ti è capitato di affrontare esami o verifiche di economia aziendale, sicuramente hai incontrato i concetti di ratei e risconti. Sono tra gli argomenti più temuti dagli studenti, ma, in realtà, ratei e risconti non sono così complessi come sembrano.
In questo articolo, ti guiderò attraverso una spiegazione chiara e semplice di cosa sono i ratei e i risconti, come calcolarli e come gestirli nelle scritture contabili. Questo ti aiuterà a prepararti al meglio per qualsiasi esame o verifica sull’argomento.
Contenuti
Cosa sono i Ratei e i Risconti?
I ratei e i risconti sono scritture contabili che si registrano a fine anno e fanno parte delle scritture di assestamento, come gli ammortamenti o la svalutazione dei crediti.
Vengono utilizzate per garantire una corretta imputazione di costi e ricavi tra due esercizi contabili differenti. Questi strumenti permettono di rispettare il principio della competenza economica (uno dei principi generali del bilancio più importanti), secondo cui i costi e i ricavi devono essere attribuiti all’anno in cui si manifestano la loro utilità economicamente, indipendentemente da quando avviene il pagamento o l’incasso.
Ti faccio un esempio per chiarire meglio il tutto. Quando paghi l’assicurazione annuale della tua macchina, sostieni un costo che compete per due anni: l’anno in cui sei attualmente e il successivo. Infatti tu godrai del servizio offerto dall’assicurazione non solamente quest’anno ma anche l’anno seguente.
Per questa ragione, se tu fossi un’azienda dovresti determinare la quota di competenza dell’anno corrente e quella del prossimo. Questo perché, con l’uso dei ratei e risconti, l’obiettivo è attribuire correttamente i costi o i ricavi all’esercizio di competenza.
Per quanto riguarda la registrazione in bilancio, ratei e risconti si iscrivono nello Stato Patrimoniale, anno la loro voce dedicata, pertanto sarà difficile sbagliare. Ti ricordo però che ratei e i risconti attivi andranno nello SP Attivo nella voce D, mentre i ratei e i risconti passivi andranno nello SP Passivo nella voce E.
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Ratei: Scritture di Integrazione
I ratei si utilizzano quando si ha la necessità di imputare costi o ricavi a un esercizio economico, anche se il pagamento o l’incasso effettivo avverrà in un esercizio futuro, ovvero posticipatamente. In altre parole, rappresentano costi o ricavi di competenza dell’esercizio corrente, ma che saranno pagati o incassati nell’esercizio successivo. Si parla di rateo passivo quando si tratta di un costo posticipato, e di rateo attivo quando si tratta di un ricavo posticipato.
Risconti: Scritture di Rettifica
I risconti, al contrario, si utilizzano per spostare al futuro parte di costi o ricavi che sono già stati sostenuti o incassati nell’esercizio corrente (anticipatamente), ma che competono in parte anche all’esercizio successivo. Sono utilizzati per i pagamenti o incassi effettuati in anticipo. Si parla di risconto attivo quando si tratta di un costo anticipato, e di risconto passivo quando si tratta di un ricavo anticipato.
Per farla breve, i ratei integrano costi o ricavi futuri all’esercizio corrente, mentre i risconti rinviano all’esercizio successivo costi o ricavi già sostenuti.
Come Riconoscere e Calcolare Ratei e Risconti
Spesso la difficoltà sta nel capire come e quando calcolare i ratei e i risconti. Segui questi tre semplici passaggi per orientarti:
- Verifica se il costo o il ricavo è anticipato o posticipato: Se il pagamento è stato anticipato, si tratta di un risconto; se il pagamento è posticipato, si tratta di un rateo.
- Identifica se è un costo o un ricavo: I ratei attivi riguardano i ricavi posticipati, mentre i ratei passivi si riferiscono ai costi posticipati. Al contrario, i risconti attivi riguardano i costi anticipati, mentre i risconti passivi si riferiscono ai ricavi anticipati.
- Imposta la scrittura contabile: I ratei attivi e i risconti attivi vanno sempre registrati in Dare, mentre i ratei passivi e i risconti passivi vanno registrati in Avere.
Scritture in partita doppia per i ratei e risconti
Esempio di Risconto Attivo
Un contratto di assicurazione viene stipulato il 25 maggio, con un premio annuo di 5.110€. Poiché il pagamento è anticipato e copre parte dell’esercizio successivo, dobbiamo calcolare la quota di competenza dell’anno in corso e quella dell’anno successivo.
- Il contratto copre 12 mesi, dal 25 maggio dell’anno corrente al 24 maggio dell’anno successivo. Per l’anno corrente sono 7 mesi (dal 25 maggio al 31 dicembre), mentre per l’anno successivo sono 5 mesi (dal 1° gennaio al 24 maggio).
- Il calcolo della quota di competenza dell’anno successivo è dato da:
5.110/12×5=2.030€
Quindi, 2.030€ è la quota di competenza dell’anno successivo e va registrata come risconto attivo.
Scrittura di partita doppia:
| Dare | Avere |
|---|---|
| Risconti Attivi 2.030 € | Assicurazione 2.030 € |
Esempio di Rateo Passivo
Un’azienda ottiene un mutuo di 60.000€ con un tasso d’interesse del 6,25%. Gli interessi sono pagati posticipatamente il 1° marzo e il 1° settembre di ogni anno. Alla chiusura dell’esercizio (31 dicembre), l’azienda deve registrare la quota di interessi relativa ai 4 mesi (da settembre a dicembre) che ancora non è stata pagata, ma che riguarda l’anno corrente.
- Il calcolo degli interessi da rilevare come rateo è dato da:
60.000×6,25×4/1200= 1.250€.
Questi 1.250€ rappresentano il rateo passivo da registrare.
Scrittura di partita doppia:
| Dare | Avere |
|---|---|
| Interessi passivi 1.250 € | Ratei passivi 1.250 € |
Conclusione
I ratei e i risconti sono strumenti essenziali per la corretta gestione contabile e per rispettare il principio della competenza economica. Sebbene a prima vista possano sembrare complicati, con un approccio metodico e chiaro è possibile gestirli senza problemi. Capire la differenza tra ratei e risconti è fondamentale per garantire che i costi e i ricavi siano contabilizzati nel corretto esercizio, evitando così errori che potrebbero influire sui bilanci aziendali.
Spero che questa spiegazione ti abbia aiutato a chiarire i dubbi sui ratei e risconti. Se desideri ulteriori chiarimenti o hai bisogno di ripetizioni private, prenota ora la tua lezione di economia aziendale privata o di gruppo oppure guarda il video dedicato su Youtube!
Grazie per aver letto fino a qui e in bocca al lupo per i tuoi studi!
Un abbraccio, Nicholas.




