Guida Conto Economico: Definizione, Struttura e Voci

ripetizioni economia aziendale

Preparati all'Esame di Maturità!

VideoCorso sull'Analisi di Bilancio con Dati a Scelta.

La prima volta che mi sono trovato davanti a un Conto Economico completo, con tutte quelle voci numerate (A1, A2, B6, B7…), mi sono chiesto: “C’è una logica dietro queste voci, o le devo imparare a memoria?”. Se anche tu hai avuto questa sensazione di confusione, stai tranquillo. È normale! Il Conto Economico sembra complicato, ma una volta capito il meccanismo, diventa tutto molto più chiaro.

In questo articolo ti spiegherò nel dettaglio cosa inserire in ogni singola voce del Conto Economico civilistico, così che quando dovrai compilarlo per un esercizio o per l’esame di maturità, saprai esattamente dove mettere ogni conto. E ti prometto che alla fine di questa guida avrai le idee molto più chiare!

Contenuti

Cos’è il Conto Economico e dove si trova

Il Conto Economico è il secondo documento fondamentale del bilancio d’esercizio (insieme allo Stato Patrimoniale, alla nota integrativa e al Rendiconto Finanziario). Lo trovi regolato dall’articolo 2425 del Codice Civile.

Se vuoi approfondire i principi che stanno alla base del bilancio, ti rimando al mio articolo sui Principi Generali per la Redazione del Bilancio Civilistico.

A cosa serve il Conto Economico?

Mentre lo Stato Patrimoniale ti mostra una “fotografia” della situazione patrimoniale in un preciso momento (31 dicembre), il Conto Economico ti racconta “come è andata l’azienda durante l’anno”.

In particolare, ti mostra:

  • Quanti ricavi hai generato
  • Quanti costi hai sostenuto
  • Qual è il risultato economico: utile o perdita

Questo rispetta il principio della competenza economica, che abbiamo visto essere fondamentale nella redazione del bilancio.

La struttura scalare: diversa dallo Stato Patrimoniale

Una differenza fondamentale rispetto allo Stato Patrimoniale: il Conto Economico si presenta con una struttura scalare (o “a forma di lista”).

Cosa significa?

Invece di avere due colonne affiancate (Attivo e Passivo come nello SP), qui hai una sola colonna in cui le voci si susseguono dall’alto verso il basso, partendo dai ricavi e arrivando fino alle imposte e all’utile.

A) Valore della produzione
1Ricavi delle vendite e delle prestazioni
2Variazioni rimanenze prodotti in corso, semilavorati e finiti
3Variazioni lavori in corso su ordinazione
4Incrementi immobilizzazioni per lavori interni
5Altri ricavi e proventi (contributi in conto esercizio separati)
Totale A Valore della produzione
B) Costi della produzione
6Materie prime, sussidiarie, consumo e merci
7Servizi
8Godimento beni di terzi
9Personale
a) Salari e stipendi
b) Oneri sociali
c) Trattamento fine rapporto
d) Trattamento quiescenza e simili
e) Altri costi
10Ammortamenti e svalutazioni
a) Ammortamento immobilizzazioni immateriali
b) Ammortamento immobilizzazioni materiali
c) Altre svalutazioni immobilizzazioni
d) Svalutazioni crediti e disponibilità liquide
11Variazioni rimanenze materie prime, sussidiarie e merci
12Accantonamenti per rischi
13Altri accantonamenti
14Oneri diversi di gestione
Totale B Costi della produzione
Differenza tra valore e costi della produzione (A − B)
C) Proventi e oneri finanziari
15Proventi da partecipazioni
16Altri proventi finanziari
a) Crediti immobilizzati
b) Titoli immobilizzati non partecipazioni
c) Titoli attivo circolante
d) Proventi diversi
17Interessi e altri oneri finanziari
17-bisUtili e perdite su cambi
Totale (15 + 16 − 17 ± 17-bis)
D) Rettifiche di valore attività finanziarie
18Rivalutazioni
a) Partecipazioni
b) Immobilizzazioni finanziarie
c) Titoli attivo circolante
d) Strumenti finanziari derivati
19Svalutazioni
a) Partecipazioni
b) Immobilizzazioni finanziarie
c) Titoli attivo circolante
d) Strumenti finanziari derivati
Totale rettifiche (18 − 19)
Risultato prima delle imposte (A − B + C + D)
20Imposte sul reddito
21Utile (perdita) dell’esercizio

Prima di iniziare, voglio darti lo stesso consiglio che do sempre ai miei studenti durante le ripetizioni private: non seguire necessariamente l’ordine numerico delle voci.

So che può sembrare strano, ma ti spiegherò le voci raggruppandole per logica, non per numero progressivo. Questo ti aiuterà a capire meglio come si costruisce il Conto Economico e quali voci sono collegate tra loro.

Esempio: La voce A2 (variazioni rimanenze prodotti) e la voce B11 (variazioni rimanenze materie) funzionano allo stesso modo, quindi le vedremo insieme anche se sono distanti numericamente.

Fidati di me: alla fine avrai una comprensione molto più solida!

A) Valore della Produzione

Iniziamo dalla macro-voce A, che raccoglie tutti i ricavi che l’azienda ha generato durante l’anno.

A1) Ricavi delle vendite e delle prestazioni

Questa è la voce più importante del Conto Economico: il fatturato!

Cosa inserire:

ContoCome inserirlo
Merci c/venditeAL NETTO di:
→ Resi su venditeDa sottrarre
→ Abbuoni e ribassi passiviDa sottrarre

MPORTANTISSIMO: I ricavi vanno sempre al netto di resi e abbuoni passivi.

Formula:

A1 = Merci c/vendite – Resi su vendite – Abbuoni e ribassi passivi

Esempio pratico:

  • Vendite lorde dell’anno: 850.000€
  • Resi su vendite: 30.000€
  • Abbuoni passivi: 20.000€

In A1 inserisci: 800.000€ (850.000 – 30.000 – 20.000)

Perché questo calcolo?

I resi e gli abbuoni riducono il “vero” fatturato dell’azienda. Se un cliente restituisce merce per 10.000€, quei 10.000€ non sono ricavi effettivi, quindi vanno sottratti.

A2) Variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti

Questa voce lavora in coppia con la B11. Vediamole insieme perché funzionano allo stesso modo.

Cosa rappresenta:

La variazione delle rimanenze misura se hai accumulato o consumato scorte durante l’anno.

Formula base:

Variazione = Rimanenze FINALI (Ricavo) – Esistenze INIZIALI (Costo)

A2: Variazione rimanenze PRODOTTI

Qui calcoli la variazione di:

  • Prodotti in corso di lavorazione
  • Semilavorati
  • Prodotti finiti

Esempio:

  • Rimanenze finali prodotti finiti: 45.000€
  • Esistenze iniziali prodotti finiti: 35.000€
  • Variazione: +10.000€

In A2 inserisci: +10.000€ (valore positivo, è un ricavo!)

Perché è un ricavo?

Se le rimanenze finali sono superiori alle iniziali, significa che hai prodotto più di quanto hai venduto. Questa produzione “accumulata” rappresenta ricchezza creata dall’azienda, quindi è un ricavo.

B11) Variazione delle rimanenze di materie prime, sussidiarie e di consumo

Stessa logica di A2, ma per le materie prime.

Formula:

Variazione = Rimanenze FINALI (Ricavo) – Esistenze INIZIALI (Costo)

Esempio:

  • Rimanenze finali materie prime: 25.000€
  • Esistenze iniziali materie prime: 30.000€
  • Variazione: -5.000€

ATTENZIONE AL SEGNO!

Siccome siamo nella sezione B (costi), se la variazione è positiva (ricavo), devi inserirla con il segno MENO.

In B11 inserisci: -5.000€

Questo riduce i costi totali, che è corretto: hai consumato meno materie di quelle che avevi all’inizio.

Schema riassuntivo variazioni rimanenze:

SituazioneRisultato calcoloIn A2 inserisciIn B11 inserisci
Rimanenze finali > Iniziali+ (ricavo)+ valore– valore
Rimanenze finali < Iniziali (costo)– valore+ valore

Regola pratica:

  • In A2 inserisci il risultato così com’è (con il suo segno naturale)
  • In B11 inserisci il risultato con segno opposto
NOTA BENE: Il valore delle rimanenze finali coincide con il valore che abbiamo inserito nello Stato Patrimoniale tra le rimanenze del magazzino.

A3) Variazioni dei lavori in corso su ordinazione

Questa voce è abbastanza rara da trovare negli esercizi, ma è importante conoscerla.

Quando si usa:

Quando l’azienda lavora su commesse che durano più di un anno.

Esempio pratico:

  • Costruzione di una nave (dura 3 anni)
  • Anno 1: lavori per 500.000€
  • Anno 2: lavori per altri 600.000€
  • Anno 3: completamento e venduto a 1.500.000€

In A3 inserisci solo l’INCREMENTO dell’anno:

  • Anno 1 → A3: +500.000€
  • Anno 2 → A3: +600.000€ (non 1.100.000€!)
  • Anno 3 → A3: +400.000€ (non 1.500.000 – 1.100.000)

Cosa inserire:

L’incremento di valore dei lavori in corso su ordinazione rispetto all’anno precedente.

NOTA BENE: Il valore che andiamo ad inserire in A3 dobbiamo inserirlo anche all’interno dello Stato Patrimoniale tra le immobilizzazioni in corso, fintanto che quest’ultima non sarà ultimata.

A4) Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni

Questa è la famosa voce delle “costruzioni in economia”.

Quando si usa:

Quando l’azienda costruisce per sé stessa un bene strumentale, quindi un immobilizzazione, che userà per più anni.

Esempio classico:

  • Impresa edile che costruisce un fabbricato per il proprio ufficio;
  • Impresa meccanica che costruisce un macchinario per la propria produzione.

Cosa inserire:

Seguiamo la stessa logica adottata per la voce A3, andando ad inserire l’incremento annuale del valore dell’immobilizzazione in costruzione.

Esempio:

  • Anno 1: lavori per 100.000€ → A4: +100.000€
  • Anno 2: lavori per altri 50.000€ → A4: +50.000€
  • Totale costo fabbricato: 150.000€ (va nelle immobilizzazioni dello SP)

IMPORTANTE: Come per A3, inserisci solo l’incremento dell’anno, non il totale progressivo!

NOTA BENE: Il valore che andiamo ad inserire in A4 dobbiamo inserirlo anche all’interno dello Stato Patrimoniale tra le immobilizzazioni in corso, fintanto che quest’ultima non sarà ultimata.

A5) Altri ricavi e proventi

Questa è la voce “raccoglitore” di tutti i ricavi che non rientrano nelle categorie precedenti.

Cosa inserire:

ContoDescrizione
Fitti attiviAffitti attivi da immobili concessi in locazione
Sopravvenienze attiveRicavi inaspettati o sopravvenuti
PlusvalenzeGuadagni dalla vendita di immobilizzazioni
Contributi in conto esercizioContributi pubblici per coprire costi
Altri ricavi minoriTutto ciò che non rientra in A1-A4

Queste ricavi sono spesso attribuibili alla gestione non caratteristica dell’azienda, ovvero la gestione accessoria oppure straordinaria. Vedremo meglio questa classificazione nel conto economico riclassificato a valore aggiunto.

TOTALE VALORE DELLA PRODUZIONE (A)

A questo punto sommi tutte le voci da A1 ad A5 e ottieni il totale del valore della produzione.

Questo rappresenta il valore complessivo della ricchezza che l’azienda ha generato durante l’anno.

B) Costi della Produzione

Passiamo ora ai costi che l’azienda ha sostenuto per generare quei ricavi.

B6) Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci

Simmetrico alla A1, qui vanno gli acquisti di materie.

Cosa inserire:

ContoCome inserirlo
Merci c/acquistiAL NETTO di:
→ Resi su acquistiDa sottrarre
→ Abbuoni e ribassi attiviDa sottrarre

Formula:

B6 = Merci c/acquisti – Resi su acquisti – Abbuoni e ribassi attivi

ATTENZIONE: Stessa logica di A1, ma al contrario:

  • In A1 sottrai i passivi (favorevoli ai clienti)
  • In B6 sottrai gli attivi (favorevoli a te)

Esempio pratico:

  • Acquisti lordi: 350.000€
  • Resi su acquisti: 20.000€
  • Abbuoni attivi: 10.000€

In B6 inserisci: 320.000€ (350.000 – 20.000 – 10.000)

B7) Costi per servizi

Qui vanno tutti i servizi che l’azienda ha acquistato.

Cosa inserire:

Tipo di servizioEsempi
TrasportiSpese trasporto merci
UtenzeEnergia elettrica, gas, acqua, telefono
ConsulenzeCommercialisti, avvocati, consulenti
PubblicitàCampagne marketing, sponsorizzazioni
AssicurazioniPremi assicurativi
ManutenzioniRiparazioni ordinarie
Commissioni bancarieSpese bancarie
Altri serviziPulizie, vigilanza, ecc.

Nota importante: La distinzione tra B7 e B8 può creare confusione. Ecco una regola pratica che funziona sempre:

In B8 troverai quasi esclusivamente queste due voci:

  • Canoni leasing;
  • Fitti passivi (affitti).

Tutto il resto va in B7!

B8) Costi per godimento beni di terzi

Voce molto semplice: qui vanno i costi per usare beni di altri.

Cosa inserire:

ContoDescrizione
Fitti passiviAffitti di locali, capannoni, uffici
Canoni leasingRate di leasing operativo o finanziario
NoleggiNoleggio auto, attrezzature

Regola pratica: Se paghi per usare qualcosa che non è tuo → B8

B9) Costi del personale

Tutti i costi legati ai dipendenti.

Le tre sottovoci:

SottovoceCosa inserire
a) Salari e stipendiConto “Salari e stipendi” (lordi)
b) Oneri socialiConto “Oneri sociali” (contributi INPS, INAIL)
c) Trattamento di fine rapportoConto “TFR” dell’esercizio

ATTENZIONE ALLA DIFFERENZA:

  • TFR d’esercizio (qui in B9c): Accantonamento dell’anno corrente
  • Debiti per TFR (nello SP passivo): Somma di tutti gli accantonamenti

Esempio: Per 10 anni accantoniamo TFR per 12.000€

  • Nel Conto Economico → B9c: 12.000€
  • Nello Stato Patrimoniale → Debiti TFR: 120.000€ (totale accumulato negli anni)

Se non hai chiaro lo Stato Patrimoniale, leggi il mio articolo: Stato Patrimoniale: Cosa Inserire in Ogni Voce.

B10) Ammortamenti e svalutazioni

Voce fondamentale che si divide in quattro parti.

a) Ammortamento immobilizzazioni immateriali

La somma di tutti gli ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali (brevetti, software, avviamento, ecc.).

Esempio:

  • Ammortamento brevetti: 3.000€
  • Ammortamento software: 2.000€
  • Ammortamento avviamento: 5.000€
  • In B10a inserisci: 10.000€

b) Ammortamento immobilizzazioni materiali

La somma di tutti gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali (fabbricati, impianti, automezzi, ecc.).

Esempio:

  • Ammortamento fabbricati: 6.000€
  • Ammortamento impianti: 8.000€
  • Ammortamento automezzi: 4.000€
  • In B10b inserisci: 18.000€

c) Altre svalutazioni delle immobilizzazioni

Svalutazioni straordinarie di immobilizzazioni (rare).

d) Svalutazioni crediti attivo circolante

Qui va il conto “Svalutazione crediti” che hai calcolato a fine anno.

Esempio:

  • Svalutazione specifica crediti dubbi: 5.000€
  • Svalutazione forfettaria 0,5%: 2.000€
  • In B10d inserisci: 7.000€

Se vuoi approfondire, leggi: Svalutazione Crediti: Come Affrontarla in Partita Doppia.

B12) Accantonamenti per rischi

Accantonamenti a fondi rischi specifici.

Cosa inserire:

AccantonamentoDove va nello SP
Accantonamento del fondo rischi su creditiDa sottrarre al valore del crediti dell’attivo
Accantonamento per cause legaliFondi per rischi e oneri → Altri
Accantonamento per garanzie prodottiFondi per rischi e oneri → Altri

Esempio:

  • Hai una causa legale in corso
  • Accantonamento fondo spese legali: 8.000€
  • In B12 inserisci: 8.000€

B13) Altri accantonamenti

Accantonamenti a fondi spese future non legati a rischi specifici.

Cosa inserire:

AccantonamentoEsempio
Accantonamento manutenzioni ciclicheRevisioni programmate ogni X anni
Accantonamento per premi fedeltà dipendentiPremi previsti contratto
Altri accantonamentiSpese future prevedibili

Differenza B12 vs B13:

  • B12: Rischi (eventi incerti)
  • B13: Spese future certe

B14) Oneri diversi di gestione

Voce “raccoglitore” simmetrica alla A5.

Cosa inserire:

ContoDescrizione
MinusvalenzePerdite da vendita immobilizzazioni
Insussistenze del passivoPerdite per sopravvenienze
Perdite su creditiCrediti cancellati come inesigibili
Disaggio su prestitiPerdita su emissione obbligazioni sotto la pari
Altri oneriTutto ciò che non rientra in B6-B13

Esempio – Minusvalenza:

  • Vendi un macchinario acquistato a 50.000€
  • Fondo ammortamento: 30.000€
  • Valore netto contabile: 20.000€
  • Prezzo di vendita: 17.000€
  • Minusvalenza: 3.000€ → va in B14

TOTALE COSTI DELLA PRODUZIONE (B)

Sommi tutte le voci da B6 a B14 e ottieni il totale dei costi della produzione.

LA DIFFERENZA A-B: Il Risultato della Gestione Caratteristica

Questo è uno dei momenti più importanti del Conto Economico!

DIFFERENZA (A – B) = Risultato della Gestione Caratteristica

Cosa rappresenta:

Il risultato economico derivante SOLO dall’attività ordinaria dell’azienda, escludendo:

  • Aspetti finanziari (interessi)
  • Aspetti straordinari
  • Imposte

Esempio:

  • A (Valore produzione): 825.000€
  • B (Costi produzione): 650.000€
  • A – B = 175.000€

Questo significa che l’azienda, con la sua attività caratteristica, ha generato un risultato positivo di 175.000€.

Perché è importante:

La differenza A-B ti dice se il “core business” dell’azienda funziona, indipendentemente da come è finanziata o da eventi straordinari.

C) PROVENTI E ONERI FINANZIARI

Qui troviamo tutto ciò che riguarda la gestione finanziaria dell’azienda.

Schema delle voci principali, quelle che ti saranno utili per gli esercizi e gli esami:

VoceCosa inserire
C15) Proventi da partecipazioniDividendi ricevuti da società partecipate
C16) Altri proventi finanziari:
→ d) Proventi finanziari diversiTUTTI gli interessi attivi
C17) Interessi e altri oneri finanziariTUTTI gli interessi passivi
C17-bis) Utili e perdite su cambiDifferenze cambio valute estere

Focus su C16d e C17: Gli interessi

Questa è la parte che userai più frequentemente.

C16d) Proventi finanziari diversi

Qui vanno TUTTI gli interessi attivi, senza eccezioni:

  • Interessi attivi bancari
  • Interessi attivi su crediti commerciali
  • Interessi su conti deposito

Regola semplicissima: Vedi un conto “Interessi attivi”? → il 99% delle volte va in C16d

C17) Interessi e altri oneri finanziari

Qui vanno TUTTI gli interessi passivi, senza eccezioni:

  • Interessi passivi su mutui
  • Interessi passivi su finanziamenti
  • Interessi passivi bancari
  • Interessi su scoperto c/c
  • Interessi di mora

Regola semplicissima: Vedi un conto “Interessi passivi”? → Va in C17!

Esempio completo:

  • Interessi attivi bancari: 2.500€ → C16d
  • Interessi passivi su mutuo: 8.000€ → C17
  • Interessi passivi c/c: 1.200€ → C17
  • Risultato gestione finanziaria (C): -6.700€

D) Rettifiche di Valore di Attività e Passività Finanziarie

Questa sezione è meno frequente negli esercizi scolastici, ma è bene conoscerla.

Cosa contiene:

VoceCosa inserire
D18) RivalutazioniAumenti di valore di partecipazioni e titoli
D19) SvalutazioniDiminuzioni di valore di partecipazioni e titoli

Quando si usa:

Quando hai partecipazioni o titoli (nello SP tra le immobilizzazioni finanziarie o nell’attivo circolante) che cambiano di valore.

Esempio:

  • Hai azioni di un’altra società per 50.000€
  • A fine anno valgono 45.000€
  • Svalutazione: 5.000€ → D19

Nota: Negli esercizi di scuola superiore questa voce è spesso assente o trascurabile. Concentrati sulle altre!

Risultato prima delle imposte

Abbiamo quasi ultimato il nostro documento di bilancio. A questo punto del Conto Economico, hai calcolato:

Risultato prima delle imposte = (A – B) ± C ± D

Spiegazione:

  • Parti dal risultato operativo (A – B)
  • Aggiungi/sottrai il risultato finanziario (C)
  • Aggiungi/sottrai le rettifiche di valore (D)

Esempio:

  • A – B: +175.000€
  • C: -6.700€
  • D: 0€
  • Risultato prima imposte: 168.300€

Imposte e Utile/Perdita di Esercizio

L’ultima sezione del Conto Economico!

Voce 20) Imposte sul reddito dell’esercizio

Qui va il conto “Imposte e tasse” calcolato a fine anno.

Cosa comprende:

  • IRES (Imposta sul Reddito delle Società): 24% del reddito imponibile
  • IRAP (Imposta Regionale Attività Produttive): circa 3,9%
  • Imposte differite/anticipate (avanzato)

Esempio semplificato:

  • Risultato prima delle imposte: 168.300€
  • Imposte (IRES 24% + IRAP 4%): 47.124€
  • In voce 20 inserisci: 47.124€

Voce 21) Utile (Perdita) dell’esercizio

Finalmente arriviamo al risultato finale!

Utile/Perdita = Risultato prima imposte - Imposte

Nel nostro esempio:

  • Risultato prima imposte: 168.300€
  • Imposte: 47.124€
  • Utile d’esercizio: 121.176€

NB: L’utile d’esercizio che hai calcolato qui DEVE essere lo stesso che inserisci nello Stato Patrimoniale passivo, nella voce A.IX – Utile (perdita) dell’esercizio.

Schema del collegamento:

CONTO ECONOMICO: Voce 21 → Utile: 121.176€
STATO PATRIMONIALE: A.IX (Patrimonio Netto) → Utile: 121.176€

Questo è uno dei controlli più importanti quando compili il bilancio!

Conto Economico: Tabella riassuntiva completa

Ecco uno schema riassuntivo dell’intero Conto Economico:

SezioneVoceCosa inserireNote importanti
A) VALORE PRODUZIONE
A1Ricavi venditeAl netto resi e abbuoni passivi
A2Variazione rimanenze prodottiRF – EI (con segno naturale)
A3Variazione lavori su ordinazioneSolo incremento annuale
A4Incrementi immobilizzazioniSolo incremento annuale
A5Altri ricaviFitti attivi, plusvalenze, sopravvenienze
B) COSTI PRODUZIONE
B6Materie primeAl netto resi e abbuoni attivi
B7ServiziTrasporti, utenze, consulenze
B8Godimento beni terziSolo leasing e fitti passivi
B9PersonaleSalari + Oneri + TFR esercizio
B10Ammortamenti e svalutazioniSomma ammortamenti + svalutazioni crediti
B11Variazione rimanenze materieRF – EI (con segno opposto)
B12Accantonamenti rischiFondi rischi specifici
B13Altri accantonamentiFondi spese future
B14Oneri diversiMinusvalenze, insussistenze, perdite crediti
DIFFERENZA A-BRisultato gestione caratteristicaMOLTO IMPORTANTE
C) PROVENTI/ONERI FINANZ
C15Proventi partecipazioniDividendi
C16dProventi finanziariTUTTI gli interessi attivi
C17Oneri finanziariTUTTI gli interessi passivi
D) RETTIFICHE VALORE
D18RivalutazioniAumenti valore titoli
D19SvalutazioniDiminuzioni valore titoli
RISULTATO ANTE IMPOSTE(A-B) ± C ± D
20ImposteIRES + IRAP
21UTILE/PERDITAUtile o perdita d’esercizio

Collegamenti con lo Stato Patrimoniale

Il Conto Economico e lo Stato Patrimoniale sono strettamente collegati. Ecco i principali collegamenti e più importanti che devi sapere assolutamente:

Utile/Perdita d’esercizio

CONTO ECONOMICO (Voce 21) ←→ STATO PATRIMONIALE (A.IX)

Devono essere identici!

TFR

CONTO ECONOMICO (B9c): TFR esercizio (accantonamento annuale)
STATO PATRIMONIALE (C): Debiti TFR (totale accumulato)

Ammortamenti

CONTO ECONOMICO (B10a-b): Ammortamenti esercizio (quota annuale)
STATO PATRIMONIALE ATTIVO (B): Immobilizzazioni (al netto fondo ammortamento)

Svalutazione crediti

CONTO ECONOMICO (B10d): Svalutazione crediti (accantonamento annuo)
STATO PATRIMONIALE ATTIVO (C.II): Crediti (al netto fondi svalutazione)

Accantonamenti

CONTO ECONOMICO (B12-B13): Accantonamento (quota annua)
STATO PATRIMONIALE PASSIVO (B): Fondi rischi e oneri (totale accumulato)

Se vuoi capire meglio questi collegamenti, ti consiglio il mio corso completo: Analisi di Bilancio con Dati a Scelta, dove spiego passo dopo passo come tutti i documenti si intrecciano.

Conclusioni e consigli pratici

Siamo arrivati alla fine di questa guida completa al Conto Economico! Se sei arrivato fin qui, complimenti: hai fatto un grande passo avanti nella comprensione del bilancio. I miei consigli per non sbagliare:

Ricorda i “netti”

Due voci fondamentali da scrivere sempre al netto:

  • A1: Ricavi al netto di resi e abbuoni passivi
  • B6: Acquisti al netto di resi e abbuoni attivi

Attenzione ai segni nelle variazioni

  • A2: Inserisci il risultato così com’è
  • B11: Inserisci il risultato con segno opposto

Se non sai mai che segno mettere, ricorda:

  • Se hai accumulato scorte → ricavo (positivo in A, negativo in B)
  • Se hai consumato scorte → costo (negativo in A, positivo in B)

La differenza A-B è cruciale

Non dimenticare mai di calcolare la differenza A-B (risultato gestione caratteristica). È uno dei dati più importanti per valutare se l’azienda funziona!

TFR e Ammortamenti e accantonamenti: costo d’esercizio vs totale

  • Conto Economico: Accantonamento dell’anno del TFR, dell’ammortamento e dei fondi rischi
  • Stato Patrimoniale: Somma di tutti gli accantonamenti annui

Controlla i collegamenti con lo SP

  • L’utile del CE DEVE essere uguale all’utile dello Stato patrimoniale
  • Rimanenze finali magazzino dello SP sono uguali alle rimanenze finali usate nel calcolo del CE
  • Incremento di costruzioni su commessa e in economia (A3 e A4), il valore deve essere inserito anche tra le immobilizzazioni in corso dello SP

TUTTI gli interessi vanno in C

Regola semplicissima:

  • Interessi attivi → TUTTI in C16d
  • Interessi passivi → TUTTI in C17

Nessuna eccezione!

Fai tanta pratica

Il Conto Economico si impara facendo tanti esercizi. Più ne fai, più diventa automatico.

Preparati al meglio per la Maturità

Compilare correttamente il Conto Economico è fondamentale per l’esame di maturità in Economia Aziendale. Insieme allo Stato Patrimoniale, forma il cuore dell’analisi di bilancio.

Se vuoi essere sicuro di affrontare la seconda prova nel modo migliore, ho preparato un percorso completo che ti guida in ogni passaggio.

Nel mio VideoCorso sull’Analisi di Bilancio con Dati a Scelta, troverai:

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Spero che questa guida ti sia stata utile per capire cosa inserire in ogni voce del Conto Economico. Con un po’ di pratica vedrai che diventerà sempre più naturale!

Se hai domande, dubbi o vuoi condividere la tua esperienza, scrivimi nei commenti o contattami direttamente. Sono qui per aiutarti!

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