Guida Stato Patrimoniale: Definizione, Struttura e Voci

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La prima volta che ho visto uno Stato Patrimoniale mi sono sentito sopraffatto. Quella lunga lista di voci con numeri romani, lettere maiuscole e sottovoci che sembravano non finire mai… mi chiedevo: “Ma come faccio a capire cosa va dove?”. Se anche tu ti sei posto questa domanda, sei nel posto giusto.

In questo articolo ti spiegherò nel dettaglio cosa inserire in ogni singola voce dello Stato Patrimoniale, così che quando dovrai compilarlo per un esercizio o per l’esame di maturità, saprai esattamente dove mettere ogni conto. E credimi, una volta capito il meccanismo, è molto più semplice di quanto sembri!

Cos’è lo Stato Patrimoniale e dove si trova

Lo Stato Patrimoniale è uno dei 4 documenti fondamentali del bilancio d’esercizio (insieme al Conto Economico, nota integrativa e al Rendiconto Finanziario). Lo trovi regolato dall’articolo 2424 del Codice Civile, che ne stabilisce la struttura obbligatoria per tutte le società di capitali.

Se vuoi approfondire i principi che stanno alla base del bilancio, ti consiglio di leggere il mio articolo sui Principi Generali per la Redazione del Bilancio Civilistico, dove spiego concetti fondamentali come il principio di prudenza e competenza economica.

A cosa serve lo Stato Patrimoniale?

Lo Stato Patrimoniale è una fotografia della situazione patrimoniale e finanziaria dell’azienda in un preciso momento: il 31 dicembre (o la data di chiusura dell’esercizio). Ti mostra:

  • Cosa possiede l’azienda (attivo)
  • Come è finanziata (passivo)
  • Se è in equilibrio finanziario

La struttura generale: Attivo e Passivo

Una delle prime cose che ti invito a fare quando guardi lo Stato Patrimoniale è leggere attentamente tutte le voci. Già solo questo ti darà un’idea generale di dove vanno inseriti i vari conti.

Lo Stato Patrimoniale si presenta a stati comparati, cioè diviso in due sezioni affiancate:

ATTIVO (Sinistra)PASSIVO (Destra)
Gli impieghiLe fonti
Come sono state utilizzate le fonti di finanziamentoDa dove provengono i finanziamenti

NOTA BENE: Il totale dell’ATTIVO deve sempre essere uguale al totale del PASSIVO. Se non quadra, c’è un errore!

Attivo dello Stato Patrimoniale

L’attivo si divide in 4 macro-voci, identificate dalle lettere A, B, C, D:

A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti

Questa è probabilmente la voce che userai meno frequentemente. Qui va inserito il conto:

  • Azionisti c/sottoscrizione

Quando si usa?

Questa voce si movimenta principalmente al momento della costituzione della società, quando i soci si impegnano a versare il capitale sociale ma non lo hanno ancora fatto completamente.

Esempio pratico:

  • La società viene costituita con capitale sociale di 50.000€
  • I soci versano subito 12.500€ (il minimo richiesto per legge, cioè il 25%)
  • I restanti 37.500€ sono ancora da versare

In questo caso, nella voce A dell’attivo inseriresti 37.500€.

Tuttavia, nella maggior parte dei casi, quando arrivi a fine anno per redigere il bilancio, i soci hanno già versato tutto il capitale e quindi questa voce risulta pari a zero.

B) Immobilizzazioni

Qui entriamo nel vivo! Le immobilizzazioni sono tutti quei beni che rimangono in azienda per più di un esercizio (più di un anno). Si dividono in tre categorie:

I – Immobilizzazioni immateriali

Sono beni intangibili, che non puoi toccare fisicamente.

VoceCosa inserireEsempi pratici
1) Costi di impianto e ampliamentoSpese per costituire la societàNotaio, registrazioni, consulenze iniziali
2) Costi di sviluppoSpese per nuovi progettiRicerca e sviluppo di nuovi prodotti
3) Diritti di brevetto industrialeBrevetti acquistati o creatiBrevetto per un’invenzione
4) Concessioni, licenze, marchiDiritti d’usoLicenza software, marchio registrato
5) AvviamentoValore della reputazione aziendaleQuando acquisti un’azienda pagandola più del suo valore contabile
6) Immobilizzazioni in corsoProgetti non ancora completatiSoftware in fase di sviluppo
7) AltreTutto il restoKnow-how, formule segrete

IMPORTANTE: Le immobilizzazioni immateriali vanno sempre iscritte al netto del fondo ammortamento.

Se non hai chiaro come funziona l’ammortamento, ti consiglio di leggere il mio articolo dedicato: Ammortamento Immobilizzazioni: Cos’è e come funziona.

Esempio:

  • Brevetto acquistato: 30.000€
  • Fondo ammortamento brevetti (dopo 3 anni): 9.000€
  • Valore da iscrivere in bilancio: 21.000€

II – Immobilizzazioni materiali

Sono beni tangibili, fisici, che puoi toccare.

VoceCosa inserire
1) Terreni e fabbricatiCapannoni, uffici, magazzini, terreni di proprietà
2) Impianti e macchinariLinee di produzione, macchinari industriali
3) Attrezzature industriali e commercialiAttrezzature per produzione, scaffalature
4) Altri beniQui va tutto il resto: automezzi, mobili d’ufficio, computer
5) Immobilizzazioni in corso e accontiFabbricato in costruzione, macchinario ordinato ma non ancora arrivato

IMPORTANTE: Anche qui, scrivi sempre il valore al netto del fondo ammortamento.

Attenzione ai “Altri beni”: Molti studenti si chiedono dove mettere gli automezzi o i mobili. La risposta è: nella voce 4) Altri beni!

Esempio completo:

ImmobilizzazioneCosto storicoFondo ammortamentoValore netto
Fabbricato200.000€30.000€170.000€
Impianti80.000€24.000€56.000€
Automezzi40.000€16.000€24.000€

III – Immobilizzazioni finanziarie

Qui inserisci investimenti finanziari di medio-lungo termine.

VoceCosa inserire
1) Partecipazioni in:
a) imprese controllateQuando possiedi più del 50% di un’altra società
b) imprese collegateQuando possiedi tra il 20% e il 50%
c) imprese controllantiQuote della società che ti controlla
d) imprese consociateSocietà sorelle (stesso controllante)
d-bis) altre impresePartecipazioni minori
2) Crediti verso:Solo crediti a medio-lungo termine
3) Altri titoliObbligazioni, titoli di Stato detenuti per più di un anno
4) Azioni proprieAzioni della tua stessa società riacquistate

DISTINZIONE IMPORTANTE:

La differenza tra immobilizzazioni finanziarie e attivo circolante sta nella durata:

  • Medio-lungo termine (più di un anno) → Immobilizzazioni finanziarie
  • Breve termine (meno di un anno) → Attivo circolante

Inoltre, per i crediti devi sempre indicare separatamente:

  • Importo esigibile entro l’esercizio successivo
  • Importo esigibile oltre l’esercizio successivo

C) Attivo circolante

Qui troviamo tutte le attività a breve termine, che si trasformeranno in liquidità entro l’anno.

I – Rimanenze

Le rimanenze sono le scorte di magazzino che hai a fine anno.

VoceCosa inserire
1) Materie prime, sussidiarie e di consumoMaterie prime non ancora lavorate
2) Prodotti in corso di lavorazione e semilavoratiProdotti a metà della lavorazione
3) Lavori in corso su ordinazioneCommesse iniziate ma non ancora consegnate
4) Prodotti finiti e merciProdotti pronti per la vendita
5) AccontiAnticipi pagati a fornitori per acquisti futuri

Quale conto inserire?

Alla fine dell’anno, quando fai le scritture di assestamento, calcoli le rimanenze finali. È proprio il conto “Rimanenze finali” che va qui.

Esempio:

  • Rimanenze finali materie prime: 15.000€ → Voce C.I.1
  • Rimanenze finali prodotti finiti: 25.000€ → Voce C.I.4

II – Crediti

Questa è una delle voci più importanti dello Stato Patrimoniale.

VoceCosa inserire
1) Verso clientiCrediti v/clienti, Cambiali attive, Crediti insoluti, Fatture da emettere
2) Verso imprese controllateCrediti verso società controllate
3) Verso imprese collegateCrediti verso società collegate
4) Verso controllantiCrediti verso la società madre
5) Verso altriCrediti verso dipendenti, crediti diversi
5-bis) Crediti tributariCrediti IVA, crediti per imposte
5-ter) Imposte anticipateCrediti fiscali per imposte differite attive
5-quater) Verso altriCrediti diversi non classificabili altrove

MPORTANTISSIMO: I crediti devono essere iscritti al netto:

  • Del fondo svalutazione crediti
  • Del fondo rischi su crediti

Se vuoi approfondire questo argomento, leggi il mio articolo: Svalutazione Crediti: Come Affrontarla in Partita Doppia.

Esempio:

  • Crediti v/clienti lordi: 80.000€
  • Fondo svalutazione crediti: 3.000€
  • Fondo rischi su crediti: 2.000€
  • Crediti da iscrivere in bilancio: 75.000€

Inoltre, anche qui devi distinguere:

  • Crediti esigibili entro l’esercizio successivo
  • Crediti esigibili oltre l’esercizio successivo

III – Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni

Qui vanno gli investimenti finanziari di breve termine.

VoceCosa inserire
1) Partecipazioni in imprese controllate, collegate, ecc.Solo se detenute per breve periodo (trading)
2) Azioni proprieAzioni proprie da rivendere a breve
3) Altri titoliTitoli di Stato, obbligazioni a breve

Differenza con le immobilizzazioni finanziarie:

  • Se hai comprato titoli per investire a lungo termine → Immobilizzazioni finanziarie
  • Se hai comprato titoli per speculare e rivenderli presto → Attivo circolante

IV – Disponibilità liquide

La voce più semplice: il denaro liquido che hai.

VoceCosa inserire
1) Depositi bancari e postaliBanca c/c (saldo DARE), Conti deposito
2) AssegniAssegni ricevuti ma non ancora depositati
3) Denaro e valori in cassaCassa

Come chiudere i conti correnti bancari:

Alla fine dell’anno, devi chiudere tutti i conti correnti bancari. Ecco come:

  1. Se hai più conti correnti attivi (saldo DARE):
    • Sommi tutti i saldi
    • Crei il conto “Banca c/c” con il totale
  2. Se hai conti correnti passivi (saldo AVERE):
    • Li inserisci nei DEBITI (voce D.4 – Debiti verso banche)

Esempio:

  • Banca Intesa c/c: 15.000€ (DARE)
  • Unicredit c/c: 8.000€ (DARE)
  • BNL c/c: -2.000€ (AVERE)

In bilancio:

  • Attivo → Disponibilità liquide: 23.000€
  • Passivo → Debiti verso banche: 2.000€

D) Ratei e risconti attivi

L’ultima voce dell’attivo! Qui vanno le scritture di assestamento per rispettare il principio di competenza.

Se non hai chiaro come funzionano, ti consiglio caldamente di leggere: Guida ai Ratei e Risconti: Teoria e Casi Pratici.

Cosa inserire:

  • Ratei attivi: Ricavi di competenza dell’anno, ma che incasserai l’anno prossimo
  • Risconti attivi: Costi già pagati quest’anno, ma di competenza dell’anno prossimo

Esempio classico – Risconto attivo:

  • 1° giugno: paghi l’assicurazione annuale 1.200€
  • A fine anno (31 dicembre) hai “consumato” solo 7 mesi
  • I restanti 5 mesi competono all’anno successivo
  • Risconto attivo = 1.200 × 5/12 = 500€

Passivo dello Stato Patrimoniale

Il passivo mostra da dove provengono i soldi che l’azienda ha utilizzato. Si divide in capitale proprio (Patrimonio Netto) e capitale di terzi (tutto il resto).

A) Patrimonio netto

Il patrimonio netto rappresenta la ricchezza dei soci. È la differenza tra ciò che l’azienda possiede (attivo) e ciò che deve (debiti e fondi).

Le voci del Patrimonio Netto:

VoceCosa inserireQuando nasce
I – CapitaleCapitale socialeAlla costituzione della società o con aumenti di capitale
II – Riserva da sovrapprezzo azioniDifferenza tra valore di emissione e valore nominale delle azioniQuando aumenti il capitale e vendi le azioni a un prezzo superiore al valore nominale
III – Riserve di rivalutazioneAumenti di valore per leggi specialiQuando una legge permette di rivalutare i beni
IV – Riserva legaleObbligatoria per leggeOgni anno accantoni il 5% dell’utile fino a raggiungere il 20% del capitale sociale
V – Riserve statutariePreviste dallo statutoSe lo statuto lo prevede, ogni anno devi accantornarla
VI – Altre riserveRiserva straordinaria (la più comune), Riserva per azioni proprie, ecc.Quando decidi di accantonare utili
VII – Riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesiRiserva tecnica per derivatiOperazioni finanziarie complesse
VIII – Utili (perdite) portati a nuovoUtili o perdite di esercizi precedenti non distribuitiQuando rinvii utili o perdite al futuro
IX – Utile (perdita) dell’esercizioRisultato del Conto EconomicoA fine anno, dal conto economico

Focus sulla Riserva Legale

La riserva legale è una delle voci più importanti e obbligatorie:

  • Devi accantonare il 5% dell’utile ogni anno
  • Continui finché la riserva raggiunge il 20% del capitale sociale
  • Una volta raggiunta, puoi smettere di accantornarla (o continuare, a tua scelta)

Esempio:

  • Capitale sociale: 100.000€
  • Riserva legale minima obbligatoria: 20.000€ (20%)
  • Utile dell’anno: 30.000€
  • Accantonamento a riserva legale: 1.500€ (5% di 30.000€)

L’Utile d’esercizio

L’utile (o perdita) dell’esercizio è il risultato finale del Conto Economico. È la differenza tra tutti i ricavi e tutti i costi dell’anno.

Se vuoi capire come si costruisce e si analizza un bilancio completo, dai un’occhiata al mio corso: Analisi di Bilancio con Dati a Scelta, dove ti spiego passo passo come affrontare l’esame di maturità.

B) Fondi per rischi e oneri

Qui vanno tutti gli accantonamenti per spese future probabili.

VoceCosa inserire
1) Per trattamento di quiescenza e obblighi similiFondi pensione aziendali
2) Per imposte, anche differiteFondo per imposte future, imposte differite passive
3) Strumenti finanziari derivati passiviPerdite previste su derivati
4) AltriFondo per manutenzioni cicliche, Fondo spese legali, Fondo garanzie prodotti, ecc.

ATTENZIONE: Qui NON vanno:

  • Fondo ammortamento (va in diminuzione delle immobilizzazioni)
  • Fondo svalutazione crediti (va in diminuzione dei crediti)
  • Fondo rischi su crediti (va in diminuzione dei crediti)

Esempio pratico:

  • Hai una causa legale in corso
  • Il tuo avvocato stima che perderai e dovrai pagare 10.000€
  • Accantoni: “Fondo spese legali 10.000€” → Voce B.4

C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato

Qui va il TFR (Trattamento di Fine Rapporto) che dovrai pagare ai dipendenti quando lasceranno l’azienda.

IMPORTANTE – Differenza tra TFR d’esercizio e Debiti per TFR:

  • TFR d’esercizio (nel Conto Economico): L’accantonamento di quest’anno
  • Debiti per TFR (nello Stato Patrimoniale): La somma di tutti gli accantonamenti fatti negli anni

Esempio:

  • TFR accantonato nel 2020: 5.000€
  • TFR accantonato nel 2021: 5.500€
  • TFR accantonato nel 2022: 6.000€
  • TFR accantonato nel 2023: 6.500€

Nel bilancio 2023:

  • Conto Economico → TFR d’esercizio: 6.500€
  • Stato Patrimoniale → Debiti per TFR: 23.000€ (somma di tutti)

Caso particolare: Aziende con più di 50 dipendenti

Se la tua azienda ha più di 50 dipendenti, per legge devono aderire a fondi pensione esterni. In questo caso:

  • La voce C (Debiti per TFR) sarà pari a 0
  • I contributi ai fondi pensione vanno nei costi del personale (Conto Economico)

D) Debiti

Qui troviamo tutte le obbligazioni verso terzi.

VoceCosa inserire
1) ObbligazioniPrestiti obbligazionari
2) Obbligazioni convertibiliPrestiti obbligazionari convertibili in azioni
3) Debiti verso soci per finanziamentiQuando i soci prestano soldi alla società
4) Debiti verso bancheMutui passivi, Banca c/c passivi
5) Debiti verso altri finanziatoriFinanziamenti da società di leasing, factoring
6) AccontiAnticipi ricevuti da clienti
7) Debiti verso fornitoriDebiti v/fornitori, Fatture da ricevere
8) Debiti rappresentati da titoli di creditoCambiali passive
9) Debiti verso imprese controllateDebiti verso società controllate
10) Debiti verso imprese collegateDebiti verso società collegate
11) Debiti verso controllantiDebiti verso la società madre
12) Debiti tributariDebiti IVA, Debiti per ritenute d’acconto, Debiti IRPEF, IRES
13) Debiti verso istituti di previdenzaDebiti INPS, Debiti INAIL
14) Altri debitiDebiti verso dipendenti, debiti diversi

Distinzione fondamentale: Entro ed oltre l’esercizio

Per ogni categoria di debito, devi indicare separatamente:

  • Importo esigibile entro l’esercizio successivo (breve termine)
  • Importo esigibile oltre l’esercizio successivo (medio-lungo termine)

Esempio – Mutuo bancario:

  • Mutuo totale residuo: 100.000€
  • Rate da pagare nei prossimi 12 mesi: 12.000€
  • Resto del mutuo (oltre 12 mesi): 88.000€

In bilancio:

  • Debiti verso banche entro 12 mesi: 12.000€
  • Debiti verso banche oltre 12 mesi: 88.000€

Focus su alcune voci importanti:

Debiti verso banche (voce 4)

Qui vanno:

  • Mutui passivi: Finanziamenti a medio-lungo termine
  • Banca c/c passivi: Quando il saldo del conto corrente è negativo (scoperto)

Debiti verso fornitori (voce 7)

Qui vanno:

  • Debiti v/fornitori: Fatture ricevute ma non ancora pagate
  • Fatture da ricevere: Merci/servizi ricevuti ma fattura non ancora arrivata

Debiti tributari (voce 12)

ATTENZIONE: Qui vanno i debiti verso l’erario, TRANNE i debiti verso gli istituti di previdenza (INPS, INAIL), che hanno una voce dedicata (voce 13).

Esempi:

  • Debiti per IVA
  • Debiti per ritenute d’acconto da versare
  • Debiti per IRES/IRPEF
  • Debiti per imposte sostitutive

Debiti verso istituti di previdenza (voce 13)

Qui vanno solo i contributi previdenziali:

  • Debiti INPS (contributi dipendenti)
  • Debiti INAIL (assicurazione infortuni)

E) Ratei e risconti passivi

L’ultima voce! Simmetricamente ai ratei e risconti attivi, qui vanno:

  • Ratei passivi: Costi di competenza dell’anno, ma che pagherai l’anno prossimo
  • Risconti passivi: Ricavi già incassati quest’anno, ma di competenza dell’anno prossimo

Esempio classico – Rateo passivo:

  • Hai un mutuo con interessi pagabili il 1° marzo di ogni anno
  • A fine anno (31 dicembre) devi 4 mesi di interessi (settembre-dicembre)
  • Gli interessi li pagherai il 1° marzo dell’anno prossimo
  • Ma competono a quest’anno → Rateo passivo

Tabella riassuntiva completa

Ecco uno schema riassuntivo di tutto lo Stato Patrimoniale:

ATTIVO

VoceCosa inserireNota importante
A) Crediti v/sociAzionisti c/sottoscrizioneSpesso = 0
B) Immobilizzazioni
I. ImmaterialiBrevetti, software, avviamentoAl netto fondo ammortamento
II. MaterialiFabbricati, impianti, automezziAl netto fondo ammortamento
III. FinanziariePartecipazioni, crediti m/l termineDistingui entro/oltre 12 mesi
C) Attivo circolante
I. RimanenzeRimanenze finali merci/materie/prodotti
II. CreditiCrediti v/clienti, fatture da emettereAl netto fondi svalutazione
III. Attività finanziarieTitoli a breve termine
IV. Disponibilità liquideBanca c/c, Cassa
D) Ratei e riscontiRatei attivi, Risconti attivi

PASSIVO

VoceCosa inserireNota importante
A) Patrimonio netto
CapitaleCapitale sociale
Riserva legaleMinimo 20% del capitaleObbligatoria
Altre riserveRiserva straordinaria, statutaria
Utile/Perdita esercizioDal Conto Economico
B) Fondi rischi/oneriFondi manutenzioni, spese legaliNO fondi ammortamento
C) TFRDebiti per TFRSomma di tutti gli anni
D) Debiti
Verso bancheMutui, banca c/c passiviDistingui entro/oltre 12 mesi
Verso fornitoriDebiti v/fornitori, fatture da ricevere
TributariDebiti IVA, ritenute, IRESNO INPS (voce a parte)
Verso ist. previdenzaDebiti INPS, INAIL
E) Ratei e riscontiRatei passivi, Risconti passivi

Conclusioni e consigli pratici

Siamo arrivati alla fine di questa guida completa allo Stato Patrimoniale. Se hai letto fino a qui, hai fatto un grande passo avanti nella comprensione del bilancio d’esercizio!

Leggi SEMPRE attentamente le voci

Prima di iniziare a compilare, leggi tutto lo schema dello Stato Patrimoniale. Molte voci sono auto-esplicative e ti danno già un’idea di dove mettere i conti.

Ricordati i “netti”

Tre cose fondamentali da scrivere sempre al netto:

  • Immobilizzazioni → al netto del fondo ammortamento
  • Crediti → al netto dei fondi svalutazione e rischi
  • Questo non si applica ai fondi rischi e oneri (che hanno una loro voce)

Distingui breve da medio-lungo termine

Molte voci richiedono la distinzione tra:

  • Entro l’esercizio successivo (breve termine)
  • Oltre l’esercizio successivo (medio-lungo termine)

Fai attenzione a questa distinzione per crediti, debiti e immobilizzazioni finanziarie.

Attivo = Passivo

Alla fine, il totale dell’attivo DEVE essere uguale al totale del passivo. Se non quadra:

  • Ricontrolla tutti i conti
  • Verifica di aver inserito l’utile/perdita d’esercizio
  • Controlla i segni (dare/avere)

Collegamenti tra documenti

Lo Stato Patrimoniale non vive da solo! È collegato a:

  • Conto Economico: Da qui prendi l’utile/perdita d’esercizio
  • Nota Integrativa: Dove spieghi le voci più complesse
  • Rendiconto Finanziario: Che spiega le variazioni di liquidità

Se vuoi approfondire come si svolge un’analisi completa di bilancio, con tutti i collegamenti tra questi documenti, ti consiglio il mio articolo: Come Svolgere un’Analisi di Bilancio con Dati a Scelta.

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Spero che questa guida ti sia stata utile per capire cosa inserire in ogni voce dello Stato Patrimoniale. Con la pratica vedrai che diventerà sempre più naturale! Se hai domande o dubbi, scrivimi o contattami direttamente, puoi trovare i miei contatti in calce.

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