La prima volta che ho visto uno Stato Patrimoniale mi sono sentito sopraffatto. Quella lunga lista di voci con numeri romani, lettere maiuscole e sottovoci che sembravano non finire mai… mi chiedevo: “Ma come faccio a capire cosa va dove?”. Se anche tu ti sei posto questa domanda, sei nel posto giusto.
In questo articolo ti spiegherò nel dettaglio cosa inserire in ogni singola voce dello Stato Patrimoniale, così che quando dovrai compilarlo per un esercizio o per l’esame di maturità , saprai esattamente dove mettere ogni conto. E credimi, una volta capito il meccanismo, è molto più semplice di quanto sembri!
Contenuti
- 1 Cos’è lo Stato Patrimoniale e dove si trova
- 2 La struttura generale: Attivo e Passivo
- 3 Attivo dello Stato Patrimoniale
- 4 Passivo dello Stato Patrimoniale
- 5 Tabella riassuntiva completa
- 6 Conclusioni e consigli pratici
- 7 Preparati al meglio per la MaturitÃ
- 8 Vuoi un aiuto personalizzato?
Cos’è lo Stato Patrimoniale e dove si trova
Lo Stato Patrimoniale è uno dei 4 documenti fondamentali del bilancio d’esercizio (insieme al Conto Economico, nota integrativa e al Rendiconto Finanziario). Lo trovi regolato dall’articolo 2424 del Codice Civile, che ne stabilisce la struttura obbligatoria per tutte le società di capitali.
Se vuoi approfondire i principi che stanno alla base del bilancio, ti consiglio di leggere il mio articolo sui Principi Generali per la Redazione del Bilancio Civilistico, dove spiego concetti fondamentali come il principio di prudenza e competenza economica.
A cosa serve lo Stato Patrimoniale?
Lo Stato Patrimoniale è una fotografia della situazione patrimoniale e finanziaria dell’azienda in un preciso momento: il 31 dicembre (o la data di chiusura dell’esercizio). Ti mostra:
- Cosa possiede l’azienda (attivo)
- Come è finanziata (passivo)
- Se è in equilibrio finanziario
La struttura generale: Attivo e Passivo
Una delle prime cose che ti invito a fare quando guardi lo Stato Patrimoniale è leggere attentamente tutte le voci. Già solo questo ti darà un’idea generale di dove vanno inseriti i vari conti.
Lo Stato Patrimoniale si presenta a stati comparati, cioè diviso in due sezioni affiancate:
| ATTIVO (Sinistra) | PASSIVO (Destra) |
|---|---|
| Gli impieghi | Le fonti |
| Come sono state utilizzate le fonti di finanziamento | Da dove provengono i finanziamenti |
NOTA BENE: Il totale dell’ATTIVO deve sempre essere uguale al totale del PASSIVO. Se non quadra, c’è un errore!
Attivo dello Stato Patrimoniale
L’attivo si divide in 4 macro-voci, identificate dalle lettere A, B, C, D:
A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti
Questa è probabilmente la voce che userai meno frequentemente. Qui va inserito il conto:
- Azionisti c/sottoscrizione
Quando si usa?
Questa voce si movimenta principalmente al momento della costituzione della società , quando i soci si impegnano a versare il capitale sociale ma non lo hanno ancora fatto completamente.
Esempio pratico:
- La società viene costituita con capitale sociale di 50.000€
- I soci versano subito 12.500€ (il minimo richiesto per legge, cioè il 25%)
- I restanti 37.500€ sono ancora da versare
In questo caso, nella voce A dell’attivo inseriresti 37.500€.
Tuttavia, nella maggior parte dei casi, quando arrivi a fine anno per redigere il bilancio, i soci hanno già versato tutto il capitale e quindi questa voce risulta pari a zero.
B) Immobilizzazioni
Qui entriamo nel vivo! Le immobilizzazioni sono tutti quei beni che rimangono in azienda per più di un esercizio (più di un anno). Si dividono in tre categorie:
I – Immobilizzazioni immateriali
Sono beni intangibili, che non puoi toccare fisicamente.
| Voce | Cosa inserire | Esempi pratici |
|---|---|---|
| 1) Costi di impianto e ampliamento | Spese per costituire la società | Notaio, registrazioni, consulenze iniziali |
| 2) Costi di sviluppo | Spese per nuovi progetti | Ricerca e sviluppo di nuovi prodotti |
| 3) Diritti di brevetto industriale | Brevetti acquistati o creati | Brevetto per un’invenzione |
| 4) Concessioni, licenze, marchi | Diritti d’uso | Licenza software, marchio registrato |
| 5) Avviamento | Valore della reputazione aziendale | Quando acquisti un’azienda pagandola più del suo valore contabile |
| 6) Immobilizzazioni in corso | Progetti non ancora completati | Software in fase di sviluppo |
| 7) Altre | Tutto il resto | Know-how, formule segrete |
IMPORTANTE: Le immobilizzazioni immateriali vanno sempre iscritte al netto del fondo ammortamento.
Se non hai chiaro come funziona l’ammortamento, ti consiglio di leggere il mio articolo dedicato: Ammortamento Immobilizzazioni: Cos’è e come funziona.
Esempio:
- Brevetto acquistato: 30.000€
- Fondo ammortamento brevetti (dopo 3 anni): 9.000€
- Valore da iscrivere in bilancio: 21.000€
II – Immobilizzazioni materiali
Sono beni tangibili, fisici, che puoi toccare.
| Voce | Cosa inserire |
|---|---|
| 1) Terreni e fabbricati | Capannoni, uffici, magazzini, terreni di proprietà |
| 2) Impianti e macchinari | Linee di produzione, macchinari industriali |
| 3) Attrezzature industriali e commerciali | Attrezzature per produzione, scaffalature |
| 4) Altri beni | Qui va tutto il resto: automezzi, mobili d’ufficio, computer |
| 5) Immobilizzazioni in corso e acconti | Fabbricato in costruzione, macchinario ordinato ma non ancora arrivato |
IMPORTANTE: Anche qui, scrivi sempre il valore al netto del fondo ammortamento.
Attenzione ai “Altri beni”: Molti studenti si chiedono dove mettere gli automezzi o i mobili. La risposta è: nella voce 4) Altri beni!
Esempio completo:
| Immobilizzazione | Costo storico | Fondo ammortamento | Valore netto |
|---|---|---|---|
| Fabbricato | 200.000€ | 30.000€ | 170.000€ |
| Impianti | 80.000€ | 24.000€ | 56.000€ |
| Automezzi | 40.000€ | 16.000€ | 24.000€ |
III – Immobilizzazioni finanziarie
Qui inserisci investimenti finanziari di medio-lungo termine.
| Voce | Cosa inserire |
|---|---|
| 1) Partecipazioni in: | |
| a) imprese controllate | Quando possiedi più del 50% di un’altra società |
| b) imprese collegate | Quando possiedi tra il 20% e il 50% |
| c) imprese controllanti | Quote della società che ti controlla |
| d) imprese consociate | Società sorelle (stesso controllante) |
| d-bis) altre imprese | Partecipazioni minori |
| 2) Crediti verso: | Solo crediti a medio-lungo termine |
| 3) Altri titoli | Obbligazioni, titoli di Stato detenuti per più di un anno |
| 4) Azioni proprie | Azioni della tua stessa società riacquistate |
DISTINZIONE IMPORTANTE:
La differenza tra immobilizzazioni finanziarie e attivo circolante sta nella durata:
- Medio-lungo termine (più di un anno) → Immobilizzazioni finanziarie
- Breve termine (meno di un anno) → Attivo circolante
Inoltre, per i crediti devi sempre indicare separatamente:
- Importo esigibile entro l’esercizio successivo
- Importo esigibile oltre l’esercizio successivo
C) Attivo circolante
Qui troviamo tutte le attività a breve termine, che si trasformeranno in liquidità entro l’anno.
I – Rimanenze
Le rimanenze sono le scorte di magazzino che hai a fine anno.
| Voce | Cosa inserire |
|---|---|
| 1) Materie prime, sussidiarie e di consumo | Materie prime non ancora lavorate |
| 2) Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati | Prodotti a metà della lavorazione |
| 3) Lavori in corso su ordinazione | Commesse iniziate ma non ancora consegnate |
| 4) Prodotti finiti e merci | Prodotti pronti per la vendita |
| 5) Acconti | Anticipi pagati a fornitori per acquisti futuri |
Quale conto inserire?
Alla fine dell’anno, quando fai le scritture di assestamento, calcoli le rimanenze finali. È proprio il conto “Rimanenze finali” che va qui.
Esempio:
- Rimanenze finali materie prime: 15.000€ → Voce C.I.1
- Rimanenze finali prodotti finiti: 25.000€ → Voce C.I.4
II – Crediti
Questa è una delle voci più importanti dello Stato Patrimoniale.
| Voce | Cosa inserire |
|---|---|
| 1) Verso clienti | Crediti v/clienti, Cambiali attive, Crediti insoluti, Fatture da emettere |
| 2) Verso imprese controllate | Crediti verso società controllate |
| 3) Verso imprese collegate | Crediti verso società collegate |
| 4) Verso controllanti | Crediti verso la società madre |
| 5) Verso altri | Crediti verso dipendenti, crediti diversi |
| 5-bis) Crediti tributari | Crediti IVA, crediti per imposte |
| 5-ter) Imposte anticipate | Crediti fiscali per imposte differite attive |
| 5-quater) Verso altri | Crediti diversi non classificabili altrove |
MPORTANTISSIMO: I crediti devono essere iscritti al netto:
- Del fondo svalutazione crediti
- Del fondo rischi su crediti
Se vuoi approfondire questo argomento, leggi il mio articolo: Svalutazione Crediti: Come Affrontarla in Partita Doppia.
Esempio:
- Crediti v/clienti lordi: 80.000€
- Fondo svalutazione crediti: 3.000€
- Fondo rischi su crediti: 2.000€
- Crediti da iscrivere in bilancio: 75.000€
Inoltre, anche qui devi distinguere:
- Crediti esigibili entro l’esercizio successivo
- Crediti esigibili oltre l’esercizio successivo
III – Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni
Qui vanno gli investimenti finanziari di breve termine.
| Voce | Cosa inserire |
|---|---|
| 1) Partecipazioni in imprese controllate, collegate, ecc. | Solo se detenute per breve periodo (trading) |
| 2) Azioni proprie | Azioni proprie da rivendere a breve |
| 3) Altri titoli | Titoli di Stato, obbligazioni a breve |
Differenza con le immobilizzazioni finanziarie:
- Se hai comprato titoli per investire a lungo termine → Immobilizzazioni finanziarie
- Se hai comprato titoli per speculare e rivenderli presto → Attivo circolante
IV – Disponibilità liquide
La voce più semplice: il denaro liquido che hai.
| Voce | Cosa inserire |
|---|---|
| 1) Depositi bancari e postali | Banca c/c (saldo DARE), Conti deposito |
| 2) Assegni | Assegni ricevuti ma non ancora depositati |
| 3) Denaro e valori in cassa | Cassa |
Come chiudere i conti correnti bancari:
Alla fine dell’anno, devi chiudere tutti i conti correnti bancari. Ecco come:
- Se hai più conti correnti attivi (saldo DARE):
- Sommi tutti i saldi
- Crei il conto “Banca c/c” con il totale
- Se hai conti correnti passivi (saldo AVERE):
- Li inserisci nei DEBITI (voce D.4 – Debiti verso banche)
Esempio:
- Banca Intesa c/c: 15.000€ (DARE)
- Unicredit c/c: 8.000€ (DARE)
- BNL c/c: -2.000€ (AVERE)
In bilancio:
- Attivo → Disponibilità liquide: 23.000€
- Passivo → Debiti verso banche: 2.000€
D) Ratei e risconti attivi
L’ultima voce dell’attivo! Qui vanno le scritture di assestamento per rispettare il principio di competenza.
Se non hai chiaro come funzionano, ti consiglio caldamente di leggere: Guida ai Ratei e Risconti: Teoria e Casi Pratici.
Cosa inserire:
- Ratei attivi: Ricavi di competenza dell’anno, ma che incasserai l’anno prossimo
- Risconti attivi: Costi già pagati quest’anno, ma di competenza dell’anno prossimo
Esempio classico – Risconto attivo:
- 1° giugno: paghi l’assicurazione annuale 1.200€
- A fine anno (31 dicembre) hai “consumato” solo 7 mesi
- I restanti 5 mesi competono all’anno successivo
- Risconto attivo = 1.200 × 5/12 = 500€
Passivo dello Stato Patrimoniale
Il passivo mostra da dove provengono i soldi che l’azienda ha utilizzato. Si divide in capitale proprio (Patrimonio Netto) e capitale di terzi (tutto il resto).
A) Patrimonio netto
Il patrimonio netto rappresenta la ricchezza dei soci. È la differenza tra ciò che l’azienda possiede (attivo) e ciò che deve (debiti e fondi).
Le voci del Patrimonio Netto:
| Voce | Cosa inserire | Quando nasce |
|---|---|---|
| I – Capitale | Capitale sociale | Alla costituzione della società o con aumenti di capitale |
| II – Riserva da sovrapprezzo azioni | Differenza tra valore di emissione e valore nominale delle azioni | Quando aumenti il capitale e vendi le azioni a un prezzo superiore al valore nominale |
| III – Riserve di rivalutazione | Aumenti di valore per leggi speciali | Quando una legge permette di rivalutare i beni |
| IV – Riserva legale | Obbligatoria per legge | Ogni anno accantoni il 5% dell’utile fino a raggiungere il 20% del capitale sociale |
| V – Riserve statutarie | Previste dallo statuto | Se lo statuto lo prevede, ogni anno devi accantornarla |
| VI – Altre riserve | Riserva straordinaria (la più comune), Riserva per azioni proprie, ecc. | Quando decidi di accantonare utili |
| VII – Riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi | Riserva tecnica per derivati | Operazioni finanziarie complesse |
| VIII – Utili (perdite) portati a nuovo | Utili o perdite di esercizi precedenti non distribuiti | Quando rinvii utili o perdite al futuro |
| IX – Utile (perdita) dell’esercizio | Risultato del Conto Economico | A fine anno, dal conto economico |
Focus sulla Riserva Legale
La riserva legale è una delle voci più importanti e obbligatorie:
- Devi accantonare il 5% dell’utile ogni anno
- Continui finché la riserva raggiunge il 20% del capitale sociale
- Una volta raggiunta, puoi smettere di accantornarla (o continuare, a tua scelta)
Esempio:
- Capitale sociale: 100.000€
- Riserva legale minima obbligatoria: 20.000€ (20%)
- Utile dell’anno: 30.000€
- Accantonamento a riserva legale: 1.500€ (5% di 30.000€)
L’Utile d’esercizio
L’utile (o perdita) dell’esercizio è il risultato finale del Conto Economico. È la differenza tra tutti i ricavi e tutti i costi dell’anno.
Se vuoi capire come si costruisce e si analizza un bilancio completo, dai un’occhiata al mio corso: Analisi di Bilancio con Dati a Scelta, dove ti spiego passo passo come affrontare l’esame di maturità .
B) Fondi per rischi e oneri
Qui vanno tutti gli accantonamenti per spese future probabili.
| Voce | Cosa inserire |
|---|---|
| 1) Per trattamento di quiescenza e obblighi simili | Fondi pensione aziendali |
| 2) Per imposte, anche differite | Fondo per imposte future, imposte differite passive |
| 3) Strumenti finanziari derivati passivi | Perdite previste su derivati |
| 4) Altri | Fondo per manutenzioni cicliche, Fondo spese legali, Fondo garanzie prodotti, ecc. |
ATTENZIONE: Qui NON vanno:
- Fondo ammortamento (va in diminuzione delle immobilizzazioni)
- Fondo svalutazione crediti (va in diminuzione dei crediti)
- Fondo rischi su crediti (va in diminuzione dei crediti)
Esempio pratico:
- Hai una causa legale in corso
- Il tuo avvocato stima che perderai e dovrai pagare 10.000€
- Accantoni: “Fondo spese legali 10.000€” → Voce B.4
C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato
Qui va il TFR (Trattamento di Fine Rapporto) che dovrai pagare ai dipendenti quando lasceranno l’azienda.
IMPORTANTE – Differenza tra TFR d’esercizio e Debiti per TFR:
- TFR d’esercizio (nel Conto Economico): L’accantonamento di quest’anno
- Debiti per TFR (nello Stato Patrimoniale): La somma di tutti gli accantonamenti fatti negli anni
Esempio:
- TFR accantonato nel 2020: 5.000€
- TFR accantonato nel 2021: 5.500€
- TFR accantonato nel 2022: 6.000€
- TFR accantonato nel 2023: 6.500€
Nel bilancio 2023:
- Conto Economico → TFR d’esercizio: 6.500€
- Stato Patrimoniale → Debiti per TFR: 23.000€ (somma di tutti)
Caso particolare: Aziende con più di 50 dipendenti
Se la tua azienda ha più di 50 dipendenti, per legge devono aderire a fondi pensione esterni. In questo caso:
- La voce C (Debiti per TFR) sarà pari a 0
- I contributi ai fondi pensione vanno nei costi del personale (Conto Economico)
D) Debiti
Qui troviamo tutte le obbligazioni verso terzi.
| Voce | Cosa inserire |
|---|---|
| 1) Obbligazioni | Prestiti obbligazionari |
| 2) Obbligazioni convertibili | Prestiti obbligazionari convertibili in azioni |
| 3) Debiti verso soci per finanziamenti | Quando i soci prestano soldi alla società |
| 4) Debiti verso banche | Mutui passivi, Banca c/c passivi |
| 5) Debiti verso altri finanziatori | Finanziamenti da società di leasing, factoring |
| 6) Acconti | Anticipi ricevuti da clienti |
| 7) Debiti verso fornitori | Debiti v/fornitori, Fatture da ricevere |
| 8) Debiti rappresentati da titoli di credito | Cambiali passive |
| 9) Debiti verso imprese controllate | Debiti verso società controllate |
| 10) Debiti verso imprese collegate | Debiti verso società collegate |
| 11) Debiti verso controllanti | Debiti verso la società madre |
| 12) Debiti tributari | Debiti IVA, Debiti per ritenute d’acconto, Debiti IRPEF, IRES |
| 13) Debiti verso istituti di previdenza | Debiti INPS, Debiti INAIL |
| 14) Altri debiti | Debiti verso dipendenti, debiti diversi |
Distinzione fondamentale: Entro ed oltre l’esercizio
Per ogni categoria di debito, devi indicare separatamente:
- Importo esigibile entro l’esercizio successivo (breve termine)
- Importo esigibile oltre l’esercizio successivo (medio-lungo termine)
Esempio – Mutuo bancario:
- Mutuo totale residuo: 100.000€
- Rate da pagare nei prossimi 12 mesi: 12.000€
- Resto del mutuo (oltre 12 mesi): 88.000€
In bilancio:
- Debiti verso banche entro 12 mesi: 12.000€
- Debiti verso banche oltre 12 mesi: 88.000€
Focus su alcune voci importanti:
Debiti verso banche (voce 4)
Qui vanno:
- Mutui passivi: Finanziamenti a medio-lungo termine
- Banca c/c passivi: Quando il saldo del conto corrente è negativo (scoperto)
Debiti verso fornitori (voce 7)
Qui vanno:
- Debiti v/fornitori: Fatture ricevute ma non ancora pagate
- Fatture da ricevere: Merci/servizi ricevuti ma fattura non ancora arrivata
Debiti tributari (voce 12)
ATTENZIONE: Qui vanno i debiti verso l’erario, TRANNE i debiti verso gli istituti di previdenza (INPS, INAIL), che hanno una voce dedicata (voce 13).
Esempi:
- Debiti per IVA
- Debiti per ritenute d’acconto da versare
- Debiti per IRES/IRPEF
- Debiti per imposte sostitutive
Debiti verso istituti di previdenza (voce 13)
Qui vanno solo i contributi previdenziali:
- Debiti INPS (contributi dipendenti)
- Debiti INAIL (assicurazione infortuni)
E) Ratei e risconti passivi
L’ultima voce! Simmetricamente ai ratei e risconti attivi, qui vanno:
- Ratei passivi: Costi di competenza dell’anno, ma che pagherai l’anno prossimo
- Risconti passivi: Ricavi già incassati quest’anno, ma di competenza dell’anno prossimo
Esempio classico – Rateo passivo:
- Hai un mutuo con interessi pagabili il 1° marzo di ogni anno
- A fine anno (31 dicembre) devi 4 mesi di interessi (settembre-dicembre)
- Gli interessi li pagherai il 1° marzo dell’anno prossimo
- Ma competono a quest’anno → Rateo passivo
Tabella riassuntiva completa
Ecco uno schema riassuntivo di tutto lo Stato Patrimoniale:
ATTIVO
| Voce | Cosa inserire | Nota importante |
|---|---|---|
| A) Crediti v/soci | Azionisti c/sottoscrizione | Spesso = 0 |
| B) Immobilizzazioni | ||
| I. Immateriali | Brevetti, software, avviamento | Al netto fondo ammortamento |
| II. Materiali | Fabbricati, impianti, automezzi | Al netto fondo ammortamento |
| III. Finanziarie | Partecipazioni, crediti m/l termine | Distingui entro/oltre 12 mesi |
| C) Attivo circolante | ||
| I. Rimanenze | Rimanenze finali merci/materie/prodotti | |
| II. Crediti | Crediti v/clienti, fatture da emettere | Al netto fondi svalutazione |
| III. Attività finanziarie | Titoli a breve termine | |
| IV. Disponibilità liquide | Banca c/c, Cassa | |
| D) Ratei e risconti | Ratei attivi, Risconti attivi |
PASSIVO
| Voce | Cosa inserire | Nota importante |
|---|---|---|
| A) Patrimonio netto | ||
| Capitale | Capitale sociale | |
| Riserva legale | Minimo 20% del capitale | Obbligatoria |
| Altre riserve | Riserva straordinaria, statutaria | |
| Utile/Perdita esercizio | Dal Conto Economico | |
| B) Fondi rischi/oneri | Fondi manutenzioni, spese legali | NO fondi ammortamento |
| C) TFR | Debiti per TFR | Somma di tutti gli anni |
| D) Debiti | ||
| Verso banche | Mutui, banca c/c passivi | Distingui entro/oltre 12 mesi |
| Verso fornitori | Debiti v/fornitori, fatture da ricevere | |
| Tributari | Debiti IVA, ritenute, IRES | NO INPS (voce a parte) |
| Verso ist. previdenza | Debiti INPS, INAIL | |
| E) Ratei e risconti | Ratei passivi, Risconti passivi |
Conclusioni e consigli pratici
Siamo arrivati alla fine di questa guida completa allo Stato Patrimoniale. Se hai letto fino a qui, hai fatto un grande passo avanti nella comprensione del bilancio d’esercizio!
Leggi SEMPRE attentamente le voci
Prima di iniziare a compilare, leggi tutto lo schema dello Stato Patrimoniale. Molte voci sono auto-esplicative e ti danno già un’idea di dove mettere i conti.
Ricordati i “netti”
Tre cose fondamentali da scrivere sempre al netto:
- Immobilizzazioni → al netto del fondo ammortamento
- Crediti → al netto dei fondi svalutazione e rischi
- Questo non si applica ai fondi rischi e oneri (che hanno una loro voce)
Distingui breve da medio-lungo termine
Molte voci richiedono la distinzione tra:
- Entro l’esercizio successivo (breve termine)
- Oltre l’esercizio successivo (medio-lungo termine)
Fai attenzione a questa distinzione per crediti, debiti e immobilizzazioni finanziarie.
Attivo = Passivo
Alla fine, il totale dell’attivo DEVE essere uguale al totale del passivo. Se non quadra:
- Ricontrolla tutti i conti
- Verifica di aver inserito l’utile/perdita d’esercizio
- Controlla i segni (dare/avere)
Collegamenti tra documenti
Lo Stato Patrimoniale non vive da solo! È collegato a:
- Conto Economico: Da qui prendi l’utile/perdita d’esercizio
- Nota Integrativa: Dove spieghi le voci più complesse
- Rendiconto Finanziario: Che spiega le variazioni di liquiditÃ
Se vuoi approfondire come si svolge un’analisi completa di bilancio, con tutti i collegamenti tra questi documenti, ti consiglio il mio articolo: Come Svolgere un’Analisi di Bilancio con Dati a Scelta.
Preparati al meglio per la MaturitÃ
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Spero che questa guida ti sia stata utile per capire cosa inserire in ogni voce dello Stato Patrimoniale. Con la pratica vedrai che diventerà sempre più naturale! Se hai domande o dubbi, scrivimi o contattami direttamente, puoi trovare i miei contatti in calce.




